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| In direzione di Roma, superata la suggestiva Galleria del Furlo, l'antica Petra Pertusa o Forulus, si incontra l'abbazia di S.Vincenzo in cui soggiornarono S.Romualdo (1011) e San Pier Damiani (1042 c.); | |
| poco oltre in prossimità di Acqualagna, a Pelingo, sorge il Santuario della Madonna della Misericordia, il cui aspetto odierno di edificio risalente agli anni 1820-1859 non rivela l'antica origine. Il santuario è divenuto punto di riferimento non solo per l'intera diocesi ma anche per fedeli provenienti da luoghi più lontani, che possono essere accolti nelle strutture ricettive costituite nei pressi; nella ricorrenza della Natività di Maria, l'8 settembre, si svolge la festa annuale. | |
| Dal Pelingo, si può proseguire per Montemartello con l'antico Santuario di S.Maria delle Stelle (1100) aperto al culto una sola volta all'anno, l'8 settembre, | |
| e quindi per Cagli che offre la possibilità di visita a prestigiose chiese romanico-gotiche o barocche; | |
| di qui si può deviare per Piobbico, diretti all'antico Santuario di Santa Maria in Val d'Abisso (sec. XI). All' icona venerata ed ai suoi prodigi si legano alcuni toponimi: dal luogo in cui fu rinvenuta, il "Passo della Madonna", alla "Balza forata" che presenta uno strano foro sulla roccia che sarebbe stato ottenuto dalla Vergine con una paglia e da cui fuoriesce la cosiddetta "acqua della Madonna". | |
| Risalendo da Piobbico, si giunge ad Urbania (l'antica Casteldurante), ricca di chiese degne di visita; si segnalano la chiesetta dei Morti con il cimitero delle mummie, curiosità popolarissima nella Regione e il Duomo, che ospita il Santuario della Madonna dei Portici. Lasciando il centro si può andare a visitare il Santuario del Crocifisso di Battaglia, da Marino di Antonio Battaglia che fece erigere l'Oratorio nel 1634. La sacra immagine ancora oggi venerata è un affresco che ha subito numerosi interventi di restauro, tra cui quello "prodigioso" accaduto al pittore Giovanni Doix che, accingendosi a ridipingere il volto danneggiato del Cristo fu sopraffatto dal sonno riscontrando, al risveglio, che era stato eseguito da mano non umana. | |
| Risalendo l'alta valle del Metauro si giunge a Sant'Angelo in Vado (l'antica Tifernum Metaurense), patria di illustri pittori, dagli Zuccari a Francesco Mancini, ricca di chiese, come Santa Maria dei Servi extra moenia (sec. XIV) che custodisce opere pregevoli, tra cui La Madonna in Gloria, rilievo in bronzo del Ghiberti. La cattedrale, che ospita il Santuario della Madonna del Pianto (sec. XII, riedificata nel XVII), fu eletta a Basilica minore nel 1947. | |
| Riattraversato il fiume e proseguendo verso Bocca Trabaria, si giunge a Mercatello sul Metauro; qui si segnala la chiesa romanico-gotica di S.Francesco, una delle più antiche costruzioni dell'Ordine francescano (1235-1251), quindi il Santuario di Santa Veronica Giuliani. | |
| Addentrandosi nella Massa Trabaria si giunge a Borgo Pace e appena fuori il paese, al Santuario di Santa Maria della Spugna (Spogna). | |
| Proseguendo, si giunge all'abbazia benedettina di S.Michele Arcangelo a Lamoli, di stile romanico-gotico, che conserva affreschi di scuola umbra. |