I vini D.O.C. delle Marche
Superficie Agricola: Utilizzata (SAU) su 969.000 del totale regionale Superficie Vitata Totale Superficie Vitata D.O.C. Produzione Vinicola tot. Vino D.O.C. Commercializzato Aziende e cantine: Aziende Viticole 43.000 Cantine Private 6.000 Cantine Sociali 25
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La presenza nelle Marche di ben 12 vini a
denominazione di origine controllata è forse una
controprova della varietà di questa terra, attraversata
da culture, influssi, dominazioni che le hanno rese
"al plurale". Ed al "plurale" sono
anche i vini bianchi e rossi, secchi, amabili o dolci, da
pesce, da carni bianche, da carni rosse, a tutto pasto,
da servire col dessert. Tentiamo una spiegazione. Le amene, variegate e assolate colline marchigiane che si succedono da Metauro al Tronto, allineate e degradanti sul Mare Adriatico che le lambisce con il suo alito salmastro frizzante, sono l'habitat ideale che ha favorito nel corso dei secoli la selezione di particolari ceppi di viti e la nascita di vini di pregio. Ma poi c'è la scelta umana, fantasia, coraggio, se vogliamo anche quel pò di individualismo che contraddistingue il marchigiano. Oltre a, soprattutto negli ultimi anni, una ricerca e sperimentazione sempre più puntuali. Oltre ai vini DOC vanno segnalati, altri splendidi prodotti. Nelle famiglie rurali del Maceratese e dell'Ascolano si beve ancora vino cotto, conservabile per un'eternità, retaggio di bevute in occasione di eventi memorabili. Vengono, in questi ultimi anni, reclamizzati vini rosati, taluni veramente splendidi. C'è anche una sorta di boom degli spumanti, sia quelli fatti con il metodo principe (Champenois), sia quelli prodotti col metodo Charmat. Negli ultimi anni poi ci si è dedicati anche alla produzione del vino biologico che, in un'epoca fortemente caratterizzata da spinte ecologiche e dalla ricerca di purezza assolute ha trovato i suoi spazi qualificati. La realtà attuale vede le Marche collocate al decimo posto tra le regioni produttrici di vini. I pochi dati riportati a lato sono l'eloquente dimostrazione di una viticoltura e di un'enologia d'avangurdia. 13 vitigni di pregio, alcuni dei quali autoctoni particolarmente curati e selezionati, rappresentano l'ossatura della viticoltura regionale. |